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  • Eleonora Montanari

Tradizione e Haute Couture


Quando si pensa all'abito da sposa viene in mente il classico abito bianco, lungo, ricco, “tradizionale”.

Sappiate che in realtà tanto tradizionale non è.

L’ABITO DELLO SCANDALO

L’abito bianco che fece più scalpore fu l’abito nuziale di Maria Stuarda. La giovanissima regina di Scozia convolò a nozze con Francesco II di Francia nel 1558 rompendo con la tradizione indossando un abito completamente bianco, colore usato in Francia dalle regine in lutto.

Ovviamente le cronache dell’epoca riportano lo stupore per la scelta di quest’abito, mostrando come il bianco non fosse sicuramente la tonalità prefissata dai canoni e dalla tradizione.

UN ABITO DA USARE PIÙ VOLTE

Fino alla fine del XIX secolo il matrimonio non era proprio una favola e l’abito nuziale non era una veste particolarmente ricca, né l’abito dei sogni, bensì un vestito che poteva essere riutilizzato in altre occasioni, come feste o eventi importanti.

Ogni donna indossava l’abito che meglio rappresenta la famiglia di provenienza: le spose contadine usavano abiti semplici e pratici, mentre le spose nobili e appartenenti a famiglie di ricchi mercanti indossavano abiti sfarzosi e gioielli.

VITTORIA D'INGHILTERRA.

LA TREND SETTER ACCIDENTALE

L’abito nuziale bianco diventa molto popolare tra le spose dell’alta nobiltà nel 1840, grazie alla regina Vittoria d’Inghilterra.

Incoronata regina nel giugno del 1838, Vittoria sposa due anni dopo l’uomo che amava, Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, rifiutando abito e gioielli tradizionali, dichiarando pubblicamente che non era una regina quella che sposava Alberto ma una donna innamorata, che si “spogliava” della sua ricchezza e dell’ostentazione delle insegne del suo potere.

Il suo fu un atto di protesta contro le convenzioni del secolo.

Attraverso le figlie e le nipoti, la tradizione dell’abito bianco della regina Vittoria raggiunse tutte le corti d’Europa e, grazie alla diffusione di fotografie e riviste, il suo abito rivoluzionò i gusti dell’Occidente.

Tuttavia l’ abito nuziale bianco era ancora prerogativa di regine e principesse, le uniche che potessero permettersi un abito per ciascuna occasione. La sua foggia era la stessa degli abiti da sera e, se andiamo ad analizzare le collezioni degli stilisti di fine ottocento, non incontreremo nessun modello definito abito da sposa come tale, ma piuttosto abiti da ballo, da sera o di corte.

COUTURE, HAUTE COUTURE, ATELIER COUTURE

Con l'arrivo del Novecento, e grazie all’ amore di due regine, l’ abito bianco diventa uno dei simboli più importanti del matrimonio, un abito che può essere un vero capo Haute Couture, come ha dimostrato la quarta edizione di Atelier Couture.

Il palazzo Fernán Núñez, a Madrid, ha accolto anche quest'anno le collezioni dei brand spagnoli più rappresentativi della moda sposa. Una location magnifica e un formato quasi intimo che rimanda immediatamente alle sfilate del passato.

Raquel Ferreiro

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