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  • Eleonora Montanari

Benvenuti alla Maison


Sapete cosa accade se si mettono insieme una capitale europea — che desidera posizionarsi tra le principali mete del turismo di shopping — un magnifico palazzo del XIX secolo e tanti articoli di lusso provenienti da diversi armadi? Nasce La Maison di Vestiaire Collective, un originale pop-up store, ovvero un evento effimero che oltre a mostrare capi unici di lusso, che potete trovare sul sito di Vestiaire Collective piattaforma online dove è possibile vendere e comprare moda di lusso di seconda mano, ha offerto brevi seminari su argomenti piuttosto interessanti per chi ama il mondo della moda.

Sapreste distinguere una vera Chanel da una volgare copia?

Le borse di marca sono tra gli oggetti di seconda mano più venduti — basti sapere che il valore dello storico modello 2.55 di Chanel negli ultimi sei anni è aumentato del 70 per cento — ma anche tra quelli più imitati. Una borsa Chanel o Dior sono un investimento, ma è importante sapere cosa si sta comprando.

Davanti a questo tavolo pieno di "delizie" sono andata alla ricerca del fake,

guidata da Victoire Boyer - e devo dire che sono stata piuttosto brava.

Con Vestiaire Collective il problema non si pone perché controllano tutti i prodotti che vendono sulla loro piattaforma, ma è interessante sapere quali sono i dettagli che fanno “scattare l’allarme fake”.

Grazie a Victoire Boyer, responsabile del servizio di autenticazione di Vestiaire Collective, ho scoperto che, per riconoscere un falso, è necessario attivare quattro dei nostri cinque sensi.

  • Olfatto: la pelle ha un odore particolare, e la plastica pure. È quindi importante annusare.

  • Tatto: la pelle di una Chanel, o di una Birkin sarà sempre morbida al tatto

  • Vista: l’eccessiva lucentezza delle parti in metallo può essere un campanello d’allarme, così come, ad esempio nel caso di una Chanel, la tonalità eccessivamente gialla della catena o della chiusura. Anche le cuciture sono importanti, ad esempio nel caso delle borse Hermès sono interamente realizzate a mano.

  • Udito: se il lucchetto o la chiusura fanno un suono strano probabilmente si tratta di un falso. Anche il “rumore” di una Hermès, come il rombo di una Ferrari, è unico.

Ma non di sole borse si nutre l’armadio di una “fashionista”, anche le nuove tendenze sono importanti e queste possono avere molto a che fare con il vintage perché, non dimentichiamolo, la moda è ciclica, come hanno ben spiegato Carla Masdeu (Trendencias) e Laia Cenea (Harpers Bazaar)...

... e gli stilisti spesso recuperano i vecchi archivi per trovare l'ispirazione.

Ma facciamo un passo indietro. Che cos'è il vintage?

Il vintage è un fenomeno culturale, una tendenza che porta a “indossare la memoria”. Un abito o un accessorio vintage hanno acquisito nel tempo un valore vincolato all'irreperibilità e all'impossibilità di produrre lo stesso capo o accessorio applicando gli stessi elevati standard qualitativi.

Irreperibilità e qualità: questi aggettivi ha usato María Bernad parlando di vintage e da vera amante di questa tendenza – basta dare un’occhiata al suo profilo Instagram –, ha dato qualche consiglio su come abbinare capi e accessori unici integrandoli a un armadio più attuale.

Devo dire che sono uscita dalla Maison entusiasta e con tanta voglia di fare un po' di decluttering, ovvero "ripulire" l'armadio, e andare alla ricerca di qualche interessante tesoro proprio sul sito di Vestiaire Collective.

#VestiaireCollective #LaMaisonVestiaireCollective #Madrid #popupstore #moda #vintage #secondhand

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